July 17, 2008
La tua reputazione cala facilmente (in italia consulente è spesso sinonimo di contapalle o -al contrario- di schiavo) e le opportunità di produrre denaro sono sempre un insieme limitato.
July 10, 2008
July 8, 2008
Authors@Google: Garr Reynolds (via AtGoogleTalks)
July 7, 2008

Relazioni

Colui che non riesce a distinguere le persone amiche da semplici conoscenze è un uomo fallito in partenza.
July 5, 2008
Ma come mai tutte le volte che vedo e ascolto Bruce Sterling dal vivo ho la sensazione che sia ubriaco. E’ solo una mia sensazione?

Primo: non ho niente contro la Apple, anzi sono suo utente (utente, non fan) dai tempi di Wozniak e attualmente sto digitando dal mio Macbook nero come la pece (e purtroppo resistente uguale, visto che mi si sta sminchiando il piano-tastiera).

Secondo: non ho niente contro l’iPhone, anzi sono stato forse uno dei primi in Italia ad averlo provato, grazie ad una botta di fortuna e a tanta curiosità nei confronti dell’oggetto e non mi è nemmeno dispiaciuto. In generale adoro le tecnologie mobili e i gadget in genere (si è capito che sono un nerd?).

Terzo: viva la libertà! (ma tutte le libertà, anche quella di giudizio).

Quindi siamo tutti liberi di fare quello che vogliamo coi nostri soldi, così come sono liberissimi gli altri di giudicarci in base ai nostri consumi, ai nostri atti, ecc. Cioè, liberissimo Briatore di comprarsi un sospensorio tempestato di diamanti, ma liberissimo io di pensare che sia una scelta da pirla, capishe? Quindi se siete tra quelli che mettono la parola “mac” nel nickname e pensate che possedere prodotti di una certa marca (vale per tutte le marche) definisca i vostri contorni esistenziali, cliccate altrove: con buona probabilità non avete la lucidità sufficiente per sostenere una discussione laica sui vostri feticci.

July 4, 2008

Fear to change

“the biggest barrier for adoption, believe it or not, is FEAR, fear to change, to share, to engage, to connect “
Riflessione emersa recentemente al forum Enterprise 2.0 a Varese e analizzata qui.

l’equazione PAURA = CONTROLLO = INTERMEDIAZIONE è abbastanza inquietante, rappresenta il “dark side” dei progetti IT. Qualsiasi progetto di workflow, gestione dei processi, repository documentale o social network aziendale potrebbe essere percepito come una maggiore burocratizzazione e un maggior controllo da parte di chi dirige l’azienda sotto la scusa della necessità di maggiore trasparenza.
Questo problema in Italia è sicuramente accentuato da una trattazione superficiale dell’aspetto sociale, il confronto con gli utenti viene spesso minimizzato, da una “non conoscenza” dello strumento da parte di chi lo implementa, molti consulenti sono passati da vendere progetti SAP a vendere piattaforme collaborative, e infine dalla realtà aziendale Italiana, vedesi il rapporto tra aziende grandi e aziende medio-piccole e quante aziende nel nostro paese hanno una conduzione familiare con un management che ha ancora un strategia di gestione rigida e poco aperta alla condivisione della conoscenza e della partecipazione.

[Image by hapinachu]

CIO da incubo, ma molte volte realtà

Letto sul blog di Barbieri, l’articolo “9 Reasons Why Application Developers Think Their CIO Is Clueless” è spaventosamente reale e attuale, soprattutto in Italia e non solo per i CIO.

“My CIO is clueless. These are words you don’t want to hear if you want to earn the respect of your application development professionals. So how do you avoid being a clueless CIO? Steer clear of these behaviors:
1. The CIO is a control nut.

2. The CIO is aloof.

3. The CIO gulps vendor Kool-Aid.

4. The CIO is a technical dinosaur.

5. The CIO is ubergeeky.

6. The CIO thinks changes can happen overnight.

7. The CIO doesn’t know the difference between resources and talent.

8. The CIO collaborates to death.

9. The CIO spends all of his time trying to get promoted to CEO.”

July 1, 2008
Aggiungete a ciò la mia volontà di crescere, bloggisticamente parlando. Aggiungeteci la mia volontà d’esser migliore. E di staccarmi definitivamente da alcune persone, da alcuni meccanismi, da alcune pratiche. Da una blogosfera che non riconosco. Da un circolo vizioso e fazioso fatto di scambi e strategie. Ne ho viste troppe.